Riconoscere l’aggressore o il potenziale aggressore è una questione molto importante…a volte può fare la differenza tra la vita e la morte.
Anche le aggressioni seguono dei rituali, vista la caratteristica di “animale sociale” dell’uomo…ne parlerò più dettagliatamente in seguito…ora affrontiamo la parte più pratica e utile..
Spesso sentiamo parlare di violenza gratuita, così…veniamo attaccati senza un motivo apparente…a volte possiamo essere aggrediti da delinquenti abituali.
Per quanto riguarda l’attacco “gratuito” considera che:
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non c’è logica, è insensato
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non sforzarti a trovare una spiegazione…semplicemente non c’è!
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ti trovi nel posto sbagliato nel momento sbagliato
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per innescarlo basta uno sguardo, un contatto oculare con la persona sbagliata…
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…e il tuo “atteggiamento di risposta” sarà determinante!
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anche la tua indecisione sul da farsi farà la differenza sullo sviluppo e l’esito dell’aggressione stessa
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Purtroppo anche inconsapevolmente puoi scatenare la violenza in un individuo dall’aggressività deviata e diventarne tuo malgrado l’obiettivo.
Degli studi dicono che questi tipi di individui, per quanto possiamo considerarli pericolosi, effettivamente non ce l’hanno con te…ma sfogano semplicemente la loro rabbia repressa e accumulata nei loro ambienti domestici e/o lavorativi…liti con la moglie, con il capufficio, con i condomini e altro.
Come riconoscere questo tipo di aggressore? Prima di tutto per evitarlo, se possibile…poi se non è possibile, vedremo in seguito come affrontarlo nel migliore dei modi…
Di solito presenta questo tipo di comportamento:
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se si trova in un locale, sicuramente terrà un atteggiamento svaccato
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sarà sgarbato con la maggior parte delle persone
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avrà una camminata che esprime aggressività
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spesso tiene i gomiti sporgenti dai fianchi
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in compagnia si dimostra chiassoso e spaccone
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camminerà avanti e indietro senza posa
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Ma ricorda bene! Nella stragrande maggioranza delle volte, sia che tu sia dentro un locale, sia che tu stia camminando per strada, LUI sta cercando un contatto visivo…
E’ la base di quel rituale che poi scatena la violenza…
Normalmente i contatti visivi “rituali” che possono degenerare in violenza li possiamo suddividere in 2 tipi:
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quella che viene definita “l’occhiata sommaria”
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il più evidente “sguardo di sfida”
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Per quanto riguarda il punto 1, ovvero l’occhiata sommaria, come sai, succede per caso…
Proprio per caso capita di incrociare lo sguardo altrui, che poi diventa fisso e degenera spesso e volentieri in uno scambio verbale…che anticipa la violenza.
Purtroppo il contatto visivo rappresenta nell’aggressore un importante detonatore subliminale.
Anche se fortuito diventa una vera sfida, innalzando il suo ego…e purtroppo anche il tuo!
Nessuno dei due (tu e lui) abbassa lo sguardo e lo fissi intensamente negli occhi…nessuno dei due vorrà sbattere le palpebre perché in codice significa resa, ritirata!
LUI, molto probabilmente, ti lancerà una sfida verbale del tipo:
“Che cazzo guardi? Cos’hai da guardare?”
Se gli rispondi male (esempio “Sto guardando la tua faccia da culo!“), sai già come va a finire!
Lite sicura…ma è proprio quello che LUI voleva!
E tu sei sicuro di volere che la situazione degeneri in una lite violenta?…O magari in una rissa dove tipi come questo hanno anche degli amici (…come LUI…) che vengono in suo soccorso…
Ma torniamo a riassumere il rituale che normalmente si sviluppa in queste situazioni:
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incrocio di sguardi
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lui incomincia a fissarti
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ti farà una domanda sgarbata con tono di voce alterato (Che cazzo guardi???)
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si avvicinerà a fisicamente e pericolosamente a te
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ti ripeterà la domanda sgarbata (Allora??? Che cazzo hai da guardare???)
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Posso dirti che in questo caso ti trovi già in una brutta situazione…perché in questo momento non ha importanza quello che dirai…l’attacco è imminente e sarà brutale…
Il consiglio che mi viene spontaneo darti è di evitare questa situazione, ovviamente se possibile…
Perché una lite violenta o peggio una rissa si portano appresso sempre conseguenze spiacevoli…
A presto!
Ermes
PS
Naturalmente commenti e critiche propositive sono sempre ben accette…

